Il valore di un advisor si misura dai risultati, non dalle dimensioni

Negli ultimi mesi abbiamo assistito a crepe sempre più evidenti nel mondo della consulenza.

Attenzione.

Non sto parlando delle competenze.

Le grandi società di consulenza continuano a rappresentare eccellenze assolute, capaci di gestire operazioni internazionali, processi complessi e progetti di enorme valore.

Sto parlando di un altro fenomeno.

Sto parlando della crescente distanza tra chi produce consulenza e chi vive ogni giorno l’impresa.

Parlando con imprenditori, amministratori e manager, mi capita sempre più spesso di sentire osservazioni simili:

“Abbiamo ricevuto un’analisi impeccabile, ma adesso cosa facciamo?”

È una domanda che merita attenzione.

Perché oggi le aziende non hanno bisogno soltanto di report, presentazioni o pareri.

Hanno bisogno di prendere decisioni.

Decisioni che riguardano la crescita, gli investimenti, i rapporti con le banche, la gestione della liquidità, la ricerca di nuovi capitali, la sostenibilità, l’innovazione e, in alcuni casi, la stessa continuità aziendale.

In questo contesto il vero valore della consulenza non è rappresentato dalla qualità del documento prodotto.

Il vero valore è la capacità di trasformare quell’analisi in azioni concrete.

Il problema non è la competenza. È la distanza.

Negli ultimi anni il mercato è cambiato rapidamente.

Le imprese si trovano ad affrontare sfide sempre più articolate e spesso non hanno il tempo di attendere lunghi processi decisionali o strutture organizzative particolarmente complesse.

L’imprenditore cerca qualcuno che comprenda il suo problema, che sappia interpretare i numeri e che sia disposto a condividere la responsabilità delle scelte.

Qualcuno che sappia parlare con la banca il lunedì mattina.

Con il notaio il martedì.

Con l’investitore il mercoledì.

E con l’imprenditore ogni volta che serve.

In altre parole, cerca un advisor.

Non semplicemente un consulente.

La crescita delle boutique di advisory

Forse è proprio per questo che negli ultimi anni stanno crescendo realtà professionali più snelle, altamente specializzate e fortemente orientate al risultato.

Le cosiddette boutique di advisory.

Strutture che hanno fatto una scelta precisa:

meno livelli gerarchici, meno distanza dal cliente, maggiore responsabilità personale.

Quando un imprenditore chiama una boutique di advisory non parla con un intermediario.

Parla con il professionista che ha studiato il progetto.

Con chi ha costruito il business plan.

Con chi ha incontrato la banca.

Con chi dovrà difendere quella strategia davanti ad un investitore.

È un approccio diverso.

Più diretto.

Più rapido.

Più coinvolto.

La filosofia di Semplify My Business

È esattamente il modello che abbiamo scelto in Semplify My Business.

Non abbiamo mai avuto l’ambizione di diventare una grande struttura.

Abbiamo invece scelto di costruire un’organizzazione capace di affiancare gli imprenditori nei momenti in cui le decisioni contano davvero.

Ogni giorno ci occupiamo di adeguati assetti, crisi d’impresa, operazioni straordinarie, business plan, finanza agevolata, startup innovative, sostenibilità, certificazioni, privacy, cyber security e sviluppo aziendale.

Temi molto diversi tra loro.

Ma accomunati da un elemento fondamentale.

Dietro ogni pratica esiste un imprenditore che deve assumersi dei rischi e prendere delle decisioni.

Il nostro compito non è produrre documenti.

Il nostro compito è aiutarlo a decidere.

Una scelta di responsabilità

C’è una frase che sintetizza meglio di ogni altra il nostro modo di lavorare.

Quando un cliente chiama Semplify My Business, non parla con chi deve gestire la pratica.

Parla con chi ne porta la responsabilità.

È una differenza sottile.

Ma spesso è proprio quella differenza a determinare il successo di un progetto, di una ristrutturazione, di una raccolta di capitali o di un percorso di crescita.

Il futuro della consulenza

Non credo che il futuro appartenga necessariamente alle strutture più grandi.

Credo appartenga a chi saprà creare il maggior valore per le imprese.

A chi saprà ascoltare.

A chi saprà comprendere i problemi prima ancora delle procedure.

A chi saprà affiancare l’imprenditore quando le decisioni diventano difficili.

Perché alla fine le aziende non cercano semplicemente consulenti.

Cercano qualcuno che le aiuti davvero a costruire il loro futuro.

Non aspiriamo ad essere la struttura più grande. Aspiriamo ad essere quella che genera più valore per i propri clienti.