Quando una startup nasce, molte attività ruotano inevitabilmente intorno ai fondatori. Le decisioni sono rapide, le responsabilità spesso si sovrappongono e gran parte delle informazioni viene condivisa direttamente tra poche persone.
È un modello che può funzionare molto bene nelle prime fasi. Quando però il progetto cresce, aumentano le persone coinvolte, gli investimenti, i clienti e le decisioni da assumere. A quel punto diventa necessario iniziare a costruire un’organizzazione capace di accompagnare questa evoluzione.
È da questa considerazione che nasce il Quaderno n.4 de “I Quaderni dell’Advisor”, dedicato a:
STARTUP INNOVATIVE Governance, organizzazione e controllo
In questo nuovo Quaderno ho cercato di affrontare il tema partendo, come sempre, dalla gestione concreta dell’impresa.
Parliamo del ruolo dei fondatori quando la startup cresce, di governance e responsabilità, di persone, ruoli e deleghe, ma anche della necessità di iniziare a programmare l’attività e utilizzare pochi numeri realmente utili per comprenderne l’andamento.
Il percorso porta infine agli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili, affrontati non soltanto come un obbligo normativo, ma soprattutto come il naturale sviluppo degli strumenti necessari per governare un’impresa che sta diventando più complessa.
Il punto centrale rimane molto semplice: organizzare una startup non significa renderla burocratica.
Significa costruire, progressivamente e in maniera proporzionata alla sua crescita, un sistema nel quale le responsabilità siano chiare, le informazioni arrivino alle persone giuste e gli amministratori possano comprendere ciò che sta accadendo prima di dover intervenire su un problema già manifestato.
Perché una startup deve continuare a sperimentare, cambiare e crescere. Ma, mentre lo fa, deve anche imparare a governare ciò che sta diventando.